Donando sangue, doniamo vita: l’arte di Vito Mele a Presicce – Acquarica
Un’opera simbolo di altruismo e radici salentine donata alla Fidas Presicce dall’artista di fama internazionale

Un filo invisibile che lega le radici alla memoria, e la memoria al gesto concreto del dono.
È questo il significato più profondo dell’opera “Donando sangue, doniamo vita”, che l’artista milanese di origini salentine Vito Mele ha voluto donare alla Fidas Presicce, associazione Donatori Volontari Sangue del suo paese natio .
Un gesto che va oltre l’arte, diventando testimonianza di appartenenza, gratitudine e impegno civile.
Vito Mele, oggi residente a Garbagnate Milanese, lasciò il Salento giovanissimo, a soli 16 anni, con una valigia carica di sogni e determinazione. Da allora il suo percorso artistico lo ha portato a essere riconosciuto a livello internazionale, con opere esposte in contesti di grande prestigio: dai Musei Vaticani all’ONU di New York, fino al Duomo di Milano e alla Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae a Leuca, dove nel 2004 è stato inaugurato il Museum Vito Mele.
La sua produzione è profondamente segnata da temi universali: la pace, la spiritualità, la lotta contro la fame nel mondo, il rapporto tra uomo e natura.
Opere come “La Croce per la pace” o il monumento ai Caduti di Nassiriya testimoniano un’arte che dialoga con la coscienza collettiva, cercando di lasciare un segno duraturo.
Non è un caso, dunque, che Mele abbia spesso dedicato parte della sua ricerca al valore del volontariato, con monumenti dedicati ai donatori di sangue già presenti in diverse città italiane.
L’opera destinata a Presicce, realizzata in acciaio e bronzo, sarà collocata all’interno di Casa Cerfeda, sede della Fidas locale e punto di riferimento per la raccolta del sangue.
Un luogo simbolico, dove l’arte si intreccia con la solidarietà quotidiana.
«Con un grande gesto di amicizia, altruismo e profondo legame con il suo paese natale, ha voluto dedicare una sua creazione ai donatori di sangue della sua amata Presicce», ha dichiarato il presidente della Fidas Presicce, Gianvito Negro Valiani.
Un gesto che viene vissuto dalla comunità come motivo di orgoglio e riconoscenza. «Il nostro agire silenzioso, così come quello di ogni donatore – ha aggiunto – lascia una traccia che va ben oltre l’immediatezza dell’atto».
E proprio di tracce parla l’arte di Vito Mele: segni che resistono nel tempo, come il valore della donazione, capace di trasformarsi in vita.
Un messaggio potente, che da Presicce si allarga idealmente al mondo intero.


fonte articolo: il gallo.it

